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Registrazione incassi slot machine

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Tali distinte forniscono una prova delle manifestazioni finanziarie che dovranno essere rilevate. Esse, tuttavia, non hanno valenza fiscale. E' comunque opportuno conservare le stesse in caso di successive controversie. Contabilmente, il gestore dovrà rilevare l' entrata finanziaria relativa alle somme raccolta. Come contropartita si avrà: Quest'ultimo debito dovrà essere distinto in modo da evidenziare: Ricavi per proventi da apparecchi. Ogni 15 giorni il gestore riceve dal concessionario un rendiconto di rete predisposto sulla base delle letture telematiche delle apparecchiature.

Nel momento in cui il gestore riceve il rendiconto deve provvedere a rettificare i dati registrati e allinearli con quelli delle letture telematiche predisposte dal concessionario. Il pagamento delle vincite viene effettuato, in caso di importi relativamente modesti, direttamente dal gestore , mentre per importi più rilevanti è effettuato dal concessionario. Nel caso di pagamento delle vincite da parte del gestore egli dovrà rilevare: All'atto del pagamento al concessionario, il gestore rileverà: Chiaramente, se il gestore ha effettuato il pagamento di vincite, rilevando un credito nei confronti del concessionario, dovrà tenerne conto al momento del pagamento in modo da riversare al concessionario le somme incassate al netto delle vincite pagate.

All'atto del pagamento del compenso all'esercente, il gestore rileverà: L'esercente deve rilevare esclusivamente il compenso ricevuto dal gestore. Tale compenso risulta dal verbale o dalla distinta di incasso rilasciata al momento dello scassettamento. Non è necessaria, invece, l'emissione della fattura in quanto si tratta di operazione esente ai fini IVA. Allo stesso modo andranno registrati eventuali altri compensi della raccolta.

Anche l'esercente dovrà, eventualmente, rettificare i dati registrati sulla base dei rendiconti periodici forniti dal concessionario. Va precisato che, essendo queste operazioni esenti da IVA, se l'esercente effettua anche operazioni soggette ad IVA dovrà procedere alla liquidazione IVA applicando il pro-rata. Di conseguenza è applicabile l'art. Per quanto sopra esposto la parte chiede che venga annullato l'accertamento per la parte afferente l'esenzione dei corrispettivi per la raccolta delle giocate. Controdeduce la Direzione Provinciale di Bologna la quale chiede il rigetto del ricorso con vittoria delle spese del giudizio. L'Ufficio sostiene che, tra il gestore e gli esercenti dei locali, sono in essere dei veri e propri accordi per la prestazione di servizi, il cui compenso è parametrato agli incassi netti dei giochi.

Ne deriva che la prestazione resa dagli esercenti dei locali è una mera prestazione di servizi ed, in quanto tale, imponibile ai fini IVA ai sensi dell'art. Orbene il Collegio, esaminata la documentazione agli atti e la normativa di riferimento, osserva quanto segue. La tesi dell'Ufficio, secondo cui gli introiti dell'esercente sarebbero il risultato economico dei "corrispettivi delle obbligazioni di fare e di non fare", va respinta.

L'esercente custodisce le macchinette di proprietà del gestore, ne segnala i guasti, ha il divieto di concessione in sub-utilizzo, si obbliga à non installare, per tutta la durata del contratto, apparecchi propri o di ditte concorrenti, ecc. Le obbligazioni assunte dall'esercente nel contratto con il gestore, lungi dall'essere, ulteriori e distinte rispetto alla causa del rapporto asserito come principale, ne costituiscono una componente essenziale: Secondo la Ctr di Venezia - Mestre con la sentenza n.

Tale sentenza si è allineata alla giurisprudenza prevalente in materia. Il Collegio rileva inoltre che, nella fattispecie, l'Agenzia non prova l'esistenza della lamentata pluralità di obbligazioni di diversa natura rispetto a quelle strettamente funzionali alla raccolta delle giocate, poste a carico dell'esercente e a giustificazione dei suoi compensi. Né tantomeno prova che le somme percepite dall'esercente eccedano le soglie riconosciute dalla legge art. Per i motivi sopra esposti la Commissione ritiene che i corrispettivi incassati dall'esercente siano esenti da IVA ai sensi dell'art.

In ordine agli altri rilievi ai fini IRPEF, IRAP e contributi previdenziali contenuti nell'avviso impugnato, il Collegio rileva che la parte ha fatto acquiescenza a tali rilievi e pertanto vengono confermati i recuperi a tassazione. Il Collegio, in relazione alla pluralità dei rilievi e rilevata la difficoltà interpretativa della materia e la diversità di opinioni giurisprudenziali, stabilisce l'equa compensazione delle spese di lite.

Accoglie il ricorso e per l'effetto annulla l'accertamento per la parte afferente l'IVA, riconoscendo l'esenzione dei corrispettivi per la raccolta delle giocate. Spese compensate.

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